Trecento delegati di 90 Paesi partecipano al primo Forum mondiale dei giovani MaB all’interno del Programma l’Uomo e la Biosfera (MAB) dell’Unesco si terrà dal 18 al 22 settembre nella Riserva di Biosfera del Delta del Po. Il Forum è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vivono o lavorano nelle Riserve della Biosfera, studiano o conducono ricerche dedicate a questi territori.  La manifestazione è stata presentata a Palazzo Balbi di Venezia, dall’assessore regionale al territorio, cultura, parchi e aree protette del Veneto insieme a Philippe Pypaert dell’Ufficio regionale Unesco di Venezia, presenti i rappresentanti dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po (Emilia Romagna), dell’Ente Parco Regionale Veneto Delta del Po, della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e il sottosegretario al Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. In evidenza è stato messo il lavoro congiunto dei due parchi regionali e sulla filosofia sottesa al forum che è quella di una nuova coesistenza tra attività umane, ambiente e sviluppo sostenibile. “In questo senso l’area del Delta del Po è straordinaria e unica al mondo e ha ottenuto il riconoscimento internazionale dell’Unesco come Riserva della Biosfera. Il rappresentante dell’Unesco Pypaert ha detto che il forum rappresenta una sfida per questi giovani, provenienti da tutte le parti del mondo, per far sentire la loro voce e promuovere l’idea di sostenibilità con proposte concrete. “La Regione del Veneto – ha detto l’esponente regionale – non ha voluto mancare a questo evento che mette al centro un nuovo modello di sviluppo e la costruzione di nuove opportunità anche per il delta del Po in cui vivono 80 mila persone. Qui, accanto alle attività tradizionali, si propongono ora dinamiche nuove che coinvolgono aspetti rilevanti come il turismo naturalistico, il settore primario e le attività di pesca, secondo una concezione che vede l’uomo al centro ma con una consapevolezza nuova nei confronti di un sviluppo sostenibile. Per noi l’iniziativa Unesco sul futuro delle Riserve della Biosfera diventa quindi anche un momento di riflessione per un rilancio complessivo del Delta del Po”.

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