Innsbruck si presenta a Pasqua più bella che mai, con tanti appuntamenti, dal tradizionale mercatino pasquale agli eventi musicali, culturali e della tradizione tirolese, oltre alla possibilità di regalarsi l’ultima sciata della stagione sulle montagne che la circondano. Dal 22 marzo al 2 aprile, all’ombra del famoso Tettuccio d’Oro, emblema della Capitale delle Alpi, si tiene il tradizionale Mercatino di Pasqua: oltre 30 bancarelle riempiono la piazza, proponendo decorazioni particolari, oggetti di artigianato artistico, giocattoli in legno. Le delizie cotte nella padella gigante e gli immancabili dolci, come la Torta a camino di origine ungherese chiamata in tedesco Baumstriezel, garantiscono una pausa golosa durante la passeggiata tra le bancarelle del mercatino. La città è colorata da curiose uova di Pasqua giganti (foto arch.), mentre bande musicali e tradizionali gruppi in costume trasportano gli ospiti del mercatino in una vivace atmosfera pasquale, coinvolgendoli in prima persona nelle suggestive tradizioni locali: l’esibizione con le fruste degli Aperschnalzer e il dolce suono delle campanelle dei Grasausläuter ricordano i tempi antichi, quando l’inizio dei giorni più caldi era di importanza vitale per la popolazione contadina, perché segnava la fine della stagione invernale. Ogni giorno, inoltre, i piccoli ospiti potranno mettere alla prova la loro manualità, costruendo decorazioni pasquali e primaverili, mentre la domenica di Pasqua si terrà la tradizionale caccia alle uova. Come mai il coniglietto pasquale porta le uova? Lo spiegano due mostre che si terranno a Innsbruck. Da febbraio ad aprile 2018 nella cantina barocca del palazzo imperiale Hofburg di Innsbruck l’esposizione “Il coniglio e le sue uova”, con oltre 1.000 pezzi riguardanti l’amato e atteso coniglio pasquale, racconta curiosità e svela i segreti del tenero animaletto che porta ai bimbi i doni di Pasqua. Il Museo dell’Arte Popolare, con la mostra “Più furbo del coniglio pasquale” presenta notizie interessanti sulle usanze e le tradizioni pasquali: perché per Pasqua si regalano le uova? Quali sono le origini delle forme di pane chiamate Gotlpack? Perché prima di Pasqua si cucinavano i tradizionali Brezel? Nelle 12 stazioni sparse nel museo, altrettanti specifici soggetti (come il presepe quaresimale, il Cristo sull’asino o la raganella) forniscono le risposte a queste ed altre domande. La mostra è aperta dall’8 marzo al 22 aprile. Una giornata particolarmente ricca di tradizioni è la domenica delle Palme: si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, quando la folla lo accolse sventolando rami di palma. Questa pianta però non cresce nelle Alpi e quindi vengono create composizioni alte anche più di un metro con piante alpine, come la palma del gattino (salice), l’erika e il ginepro, ornate di nastri colorati e con gli immancabili brezel, che vengono portate in processione, con orgoglio, come gioielli, verso la chiesa dai bambini. Questa tradizionale processione si tiene a Mutters, Natters e in Obsteig sull’altopiano. Non si può vivere la Pasqua senza le tradizionali uova colorate. Ma soprattutto a Innsbruck il brunch pasquale è caratterizzato anche da tante specialità a base di pane. In occasione della domenica delle palme i padrini e le madrine donano ai bambini oltre ai tipici brezel anche coniglietti e galline di pane. Una ricetta molto antica e tipica del periodo pasquale è il Forchaz o Fochatz (l’antico termine deriva dalla parola latina “focus”, fuoco). Inizialmente la parola indicava una focaccia cotta sotto la cenere. Oggi gli intenditori lo appezzano soprattutto per il suo particolarissimo sapore contraddistinto da una delicata nota di anice. A Innsbruck, questo particolare prodotto da forno è in vendita nei panifici tradizionali. La Pasqua in Tirolo è Osterfestival. Un appuntamento di musica, danza, cinema e teatro, molto apprezzato anche oltre confine, che per i 30 anni dalla sua fondazione propone un programma molto ambizioso, dove si incontrano musica antica e moderna, nota ed emergente, regionale e internazionale, con un cartellone che spazia da presentazioni orchestrali a performance di danza, da concerti per organo a esibizioni di gruppi vocali. Dal 17 marzo all’1 aprile, nelle diverse location di Innsbruck e Hall in Tirol, gli artisti raccontano, all’insegna del filo conduttore “Sopravvivere”, la loro visione dell’esistenza umana, esprimendo il loro pensiero nelle più svariate forme e modalità. Un highlight particolare è la Passione di Giovanni, che sarà presentata al centro congressi, Congress Innsbruck, il venerdì santo (30 marzo) dal Collegium Vocale Gent sotto la direzione di Philippe Herreweghe, un vero pioniere nel campo della musica antica. www.osterfestival.at. Per gli appassionati di sport invernali, le vacanze di Pasqua sono un’ottima occasione per godersi appieno le ultime giornate sulla neve, che potrebbero rivelarsi le più belle della stagione. A Kühtai, ad esempio, gli impianti di risalita sono aperti fino al 15 aprile 2018. Inoltre, nel periodo di Pasqua le giornate sono già molto più lunghe che a gennaio… ci sarà quindi parecchio più tempo da passare sulle piste. Info: Innsbruck Tourismus, tel. +43 51259850; www.innsbruck.info; office@innsbruck.info. Press: Studio Eidos, 049.8910709, talarico@studioeidos.it.

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